Sicurezza integrata OT: safety e cybersecurity industriale

Sicurezza integrata OT con PLC, rete industriale e sistemi di safety e cybersecurity

La sicurezza integrata OT unisce sicurezza funzionale e cybersecurity industriale per proteggere macchine, impianti e sistemi di controllo da errori, guasti, accessi non autorizzati e condizioni anomale.

Nei sistemi industriali moderni, safety e security non possono più essere considerate ambiti separati: una funzione di sicurezza può dipendere da una rete industriale, da un PLC, da un accesso remoto, da una configurazione software o dall’integrità dei dati scambiati tra dispositivi.

In questo contesto, la sicurezza integrata OT permette di gestire in modo coordinato sicurezza funzionale, cybersecurity, comunicazione industriale e continuità operativa.

Sicurezza integrata OT: safety e cybersecurity industriale

La sicurezza funzionale ha l’obiettivo di ridurre il rischio per persone, macchine e impianti attraverso funzioni come arresti di emergenza, ripari interbloccati, barriere fotoelettriche, safe torque off e controlli di velocità sicura.

La cybersecurity OT protegge invece sistemi di automazione, reti industriali, PLC, HMI, SCADA e accessi remoti da modifiche non autorizzate, interruzioni, manipolazioni dei dati e compromissioni dei sistemi.

La sicurezza integrata OT nasce dall’esigenza di valutare insieme questi due aspetti, soprattutto quando le funzioni safety dipendono da comunicazioni industriali, dispositivi distribuiti e configurazioni digitali.

Sicurezza integrata OT e norme tecniche

Le norme di sicurezza funzionale, come ISO 13849 e IEC 62061, aiutano a progettare e validare le funzioni di sicurezza delle macchine. La norma IEC 62443 fornisce invece un riferimento per la protezione cybersecurity dei sistemi di automazione e controllo industriale.

In un impianto connesso, questi due mondi si incontrano: se un parametro di sicurezza viene modificato, se una rete non è disponibile o se un PLC viene raggiunto da un accesso non controllato, anche la sicurezza funzionale può essere coinvolta.

Per questo motivo, una valutazione efficace deve considerare sia il comportamento della macchina in caso di guasto, sia la protezione dei sistemi digitali che supportano le funzioni di sicurezza.

Il ruolo della comunicazione industriale

Le reti industriali sono l’infrastruttura attraverso cui viaggiano comandi, stati macchina, allarmi, dati diagnostici e segnali critici. La loro corretta progettazione è quindi essenziale per garantire integrità, disponibilità e affidabilità del dato.

Nella sicurezza integrata OT, tecnologie come PROFINET, PROFIBUS, PROFIsafe e IO-Link devono essere integrate in modo coerente con i requisiti safety e cybersecurity dell’impianto.

  • PROFIsafe: consente la trasmissione di dati safety-critical su reti standard, richiedendo attenzione alla disponibilità della rete e alla corretta configurazione dei dispositivi.
  • PROFINET: può costituire la dorsale di comunicazione tra PLC, I/O distribuiti, drive, HMI e dispositivi industriali.
  • IO-Link: porta diagnostica e parametrizzazione fino al livello sensore/attuatore, aumentando la quantità di dati disponibili e la necessità di governarne l’utilizzo.

Rischi reali per safety e cybersecurity

La separazione tra safety e cybersecurity può introdurre rischi sottovalutati, soprattutto negli impianti connessi o soggetti a retrofit.

Questi scenari evidenziano come la sicurezza integrata OT sia necessaria per gestire in modo efficace le interazioni tra funzioni di sicurezza, rete industriale e sistemi di controllo.

  • Modifica non autorizzata dei parametri: variazioni su PLC, inverter, safety controller o dispositivi intelligenti possono alterare il comportamento previsto della macchina.
  • Indisponibilità della rete: congestione, errori di configurazione o guasti possono influire sulla disponibilità dei segnali critici.
  • Accessi remoti non controllati: connessioni esterne non protette possono esporre sistemi di controllo e configurazioni safety a interventi non tracciati.
  • Reti non segmentate: una rete piatta facilita la propagazione di problemi tra celle, linee, macchine e sistemi di supervisione.
  • Dispositivi legacy: PLC, HMI o sistemi non aggiornabili possono rappresentare punti deboli per l’intera architettura.

Sicurezza integrata OT e protezione dei sistemi

Integrare sicurezza funzionale e cybersecurity significa garantire che i sistemi industriali restino sicuri anche in presenza di errori, attacchi, indisponibilità o condizioni anomale.

La sicurezza integrata OT richiede un approccio coordinato tra progettazione elettrica, automazione, reti industriali, valutazione del rischio, configurazione dei dispositivi e gestione degli accessi.

  • Segmentazione della rete: separazione di macchine, celle, linee e aree produttive secondo criteri di rischio e funzione.
  • Controllo degli accessi: gestione di utenti, credenziali, ruoli, accessi remoti e tracciabilità delle attività.
  • Protezione delle configurazioni: backup, controllo versioni, gestione modifiche e protezione dei parametri critici.
  • Validazione delle comunicazioni: verifica dei flussi tra PLC, safety PLC, HMI, SCADA, drive e dispositivi di campo.
  • Hardening dei sistemi OT: riduzione dei servizi esposti, gestione password, disabilitazione delle funzioni non necessarie e protezione delle interfacce.

Impianti esistenti e retrofit

Negli impianti esistenti, la sicurezza integrata OT deve essere applicata tenendo conto di vincoli tecnici, sistemi legacy, reti miste e continuità produttiva.

La presenza di PLC legacy, quadri elettrici esistenti, protocolli industriali storici e sistemi non aggiornabili richiede un approccio progressivo e sostenibile.

  • Analisi dei sistemi legacy: identificazione dei componenti non aggiornabili o difficili da proteggere.
  • Isolamento dei sistemi critici: protezione tramite segmentazione, firewall industriali e regole di comunicazione controllate.
  • Gestione delle modifiche: controllo degli interventi su software, firmware, parametri e configurazioni.
  • Continuità operativa: definizione di soluzioni compatibili con tempi produttivi, manutenzione e disponibilità dell’impianto.

Cosa comprende il servizio

  • Analisi delle funzioni di sicurezza macchina e dei sistemi OT coinvolti.
  • Valutazione dell’interazione tra safety, reti industriali e cybersecurity.
  • Identificazione dei dati e dei segnali critici per la sicurezza.
  • Analisi di PLC, safety PLC, HMI, SCADA, drive, I/O distribuiti e dispositivi intelligenti.
  • Valutazione degli accessi remoti e delle configurazioni critiche.
  • Supporto alla segmentazione della rete e alla protezione delle comunicazioni.
  • Indicazioni tecniche per hardening, backup, gestione utenti e controllo modifiche.
  • Supporto alla definizione di misure coerenti con ISO 13849, IEC 62061 e IEC 62443.

Metodo di lavoro per la sicurezza integrata OT

  1. Analisi iniziale: raccolta informazioni su macchine, funzioni safety, reti, PLC, HMI, SCADA e accessi.
  2. Identificazione dei punti critici: valutazione delle interazioni tra sicurezza funzionale e cybersecurity.
  3. Analisi dei rischi: individuazione di scenari tecnici che possono influire su safety, disponibilità e integrità del dato.
  4. Definizione delle misure: proposta di interventi tecnici su architettura, accessi, configurazioni e comunicazioni.
  5. Supporto alla validazione: affiancamento nella verifica delle misure implementate e della coerenza con i requisiti applicabili.

Perché scegliere la sicurezza integrata OT

Un approccio separato tra safety e cybersecurity può lasciare scoperti rischi importanti. Una macchina può essere corretta dal punto di vista della sicurezza funzionale, ma vulnerabile se le sue configurazioni, comunicazioni o interfacce non sono adeguatamente protette.

La sicurezza integrata OT consente di migliorare protezione, affidabilità e continuità operativa, riducendo il rischio che un evento cyber o una configurazione errata possa influire sul comportamento sicuro dell’impianto.

Collegamento con le architetture OT sicure

La sicurezza integrata deve essere inserita all’interno di architetture OT sicure, segmentate e progettate secondo criteri coerenti con il rischio industriale.

Per questo motivo, il servizio si integra con la progettazione di reti industriali, zone e conduits, segmentazione OT, protezione degli accessi e valutazione della resilienza dei sistemi di controllo.